Quando si parla di biografia si è portati a pensare alla narrazione di una vita illustre, al racconto dell‘esistenza di una persona le cui gesta possono aver modificato positivamente o negativamente il corso della storia.
Oppure quando si parli di un artista, di un musicista o comunque di una persona che abbia eccelso o portato dei cambiamenti sostanziali nel corso della sua vita e nell’ambiente in cui ha vissuto.
Il concetto di lavoro sulla biografia è un’altra cosa; solo una generazione fa non ci si occupava, se non in chiave letteraria, di questo argomento, i percorsi, gli stili di vita erano relativamente predefiniti.
Buona parte delle biografie erano determinate dall’esterno, da norme sociali esistenti, esigenze economiche, concezioni morali di una famiglia o di un importante contesto sociale.

Che cosa è cambiato allora oggi?

Libertà ed autonomia sono prioritarie e prevalgono rispetto a norme e tradizioni, questo però può portare a mancanza di orientamento, conflittualità con se stessi e gli altri, crisi e talvolta gravi problemi esistenziali.
A volte si presenta la necessità di trovare nuovi orientamenti e nuovi punti di riferimento e ci si chiede

  • quale possa essere la nostra evoluzione,
  • quale sia il nostro compito in questa vita e cosa ci abbia portato qui, ora;
  • per quale motivo si ripropongano situazioni analoghe nel tempo e quale possa essere il messaggio sotteso;
  • quali possano essere i legami tra la propria esistenza e quella di altri, a quali eventi esterni;
  • a quali forze io possa attingere aiuto per individuare e uscire da schemi ripetitivi.

Domande che si potrebbero riassumere nella ricerca di come ci si possa sentire intimamente parte di un destino comune all’umanità e soprattutto, dove questo destino ci possa portare.
Sono interrogativi che rivelano l’interesse ad affrontare in modo personale da un verso, e dall’altro cercare un nesso che vada oltre l’elemento soggettivo.
È esattamente questa la finalità che sta alla base di un lavoro biografico antroposofico. Per quanto intimi e personali siano gli eventi, bisogna andare oltre le emozioni e l’elemento soggettivo.
L’oggettivazione del proprio destino e di se stessi porta ad un volere rivolto al futuro e a forze che suscitano interesse verso altri esseri umani e il mondo esterno.

Attraverso l’osservazione della propria biografia si può imparare a meglio comprendere e riconoscere nella propria essenza non solo se stessi, ma anche gli altri e poter influire quindi, in modo risanatore, sull’ambiente circostante.

La cosa interessante, o almeno lo è stato per me, è che una biografia è una linea temporale di eventi che rende bidimensionale qualcosa che in apparenza non lo è.
È comprendere che avendo la capacità di aprire una finestra temporale a esplorazione di eventi passati, si può comprendere qualcosa che ti sta accadendo in questo momento e al quale apparentemente non dai spiegazione.
Osservando le caratteristiche di ogni settennio, i parallelismi, i rispecchiamenti, impari a individuare cose che ti riguardano; riguardano il tuo percorso e quello di persone che fanno parte della tua vita, sia personale che professionale, riuscendo quindi a partecipare in modo diverso alla tua esistenza.

Cercando di semplificare si potrebbe definire una biografia, come una serie di Azioni verso una Direzione mosse da una Intenzione.

Per usare una metafora, immaginiamo di voler afferrare un dolce del quale siamo molto golosi . . . Come possiamo farlo? Che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo muoverci! Il dolce sta lì sopra il tavolo e noi andiamo in una diversa direzione come faremo a prenderlo? Quindi abbiamo bisogno di una direzione precisa, e poi? di allungare la mano e prenderlo! e di cosa abbiamo bisogno per fare questo? della volontà!

Sono necessari tutti questi elementi per concretizzare un’azione, la peculiarità dell’azione umana è che viene generata da un’intenzione. E’ veramente importante comprendere che, quando compiamo un atto intenzionale, la nostra coscienza è già unita al suo scopo.

Senza un motivo, un’intenzione, la biografia umana non viene attivata.
In estrema sintesi potremmo pensare ad una biografia come ad un insieme di azioni, costruite in modo tale che, quando nasciamo, all’inizio di queste azioni sia già presente il punto dove vogliamo arrivare, cioè la fine, il compimento di una biografia.

Il lavoro sulla Biografia Umana ti fornisce nuove chiavi di lettura sul senso di avvenimenti che accadono nella nostra vita. Ho avuto modo di lavorarci in più momenti e ogni volta mi sono trovata a scoprire aspetti di me che non avevo considerato e ad accettare quindi avvenimenti fino a prima inspiegabili. Per poter entrare in questo argomento è necessario apprendere alcuni “fondamentali” del pensiero Antroposofico.

Cercherò di proporli in modo semplice e per gradi, così come io li ho compresi, metabolizzati e vissuti.