“Usare la parola “morale” è sempre pericoloso: non sai mai che “cassetto interiore” la gente va ad aprire.
Ognuno ha un suo vissuto attorno a tale concetto e per lo più esso genera allergia; infatti oggi si preferisce di gran lunga usare il termine “etica” anche se ha un altro significato”.

In questo modo Corrado Docente (curatore dell’ International Corporate Coaching Program) introduce l’argomento del 3° Modulo che si terrà a Sirmione, sul Lago di Garda, la prossima settimana (da giovedì 26 a sabato 28 settembre).

Corrado continua: “Sono stato quindi molto combattuto nell’utilizzare questa parola nel titolo, ecco perché desidero spiegarne bene i contenuti:

Per “Tecnica Morale” intendiamo quella capacità di tradurre gli ideali in azioni concrete, dandogli dunque corpo, con creatività e lasciando spazio al nuovo. In questa accezione la parola chiave è quindi “l’Azione” conseguente “all’Ideale”.

Facciamo un esempio: il nostro executive è alle prese con una importante decisione aziendale che vede coinvolta tutta la prima linea. La decisione avrà un impatto sui singoli e anche sul nostro executive.

C’è nell’aria l’intuizione che bisognerebbe lasciare spazio al nuovo che “bussa” alla porta, e che consentirebbe ad una parte degli ideali della cultura aziendale di realizzarsi, ma allo stesso tempo c’è una forza che vorrebbe rimanere aggrappata a ciò che ha avuto successo in passato, a ciò che è già collaudato.

La Tecnica Morale ha il compito di studiare l’esistente, per vedere in che modo il da farsi, cioè il nuovo, può trasformare il vecchio; in che modo ciò che già esiste è in grado o meno di far posto al nuovo che bussa. Altrimenti gli ideali resterebbero sospesi per aria, senza potersi mai realizzare nella realtà.

E’ possibile sviluppare la propria Tecnica Morale nell’azione.

Il coaching può essere visto da diverse prospettive e in questo Modulo verrà esplorato dalla prospettiva del fare coaching ad un essere umano in azione. Che tipo di comprensione dell’essere umano esercitiamo come coach? Cos’è l’azione?

Esploreremo una teoria dell’azione e il ruolo dei “breakdown” (tecnicamente interruzioni nel flusso dell’azione) come un mezzo potente per lavorare nella nostra pratica di coaching. Come interveniamo, da coach, in modo da lasciare il nostro cliente sia libero e sia potenziato nella sua capacità di agire, sviluppando quindi la Tecnica Morale? Naturalmente ciò che vedremo per il coachee varrà anche per noi stessi.

Sperimenteremo anche come diventare più riflessivi, lavorando con gli stati d’animo e le emozioni, elicitando un maggior impegno e azioni più efficaci sia per noi stessi sia per i nostri clienti.

Sarà nostro facilitatore uno dei coach canadesi più famosi, Gordon Collins, fondatore del Coaching Network e uno dei pionieri dell’executive coaching in Canada.

Ho partecipato integralmente alla prima edizione di questo programma (2010-2011), un percorso molto intenso che mi ha permesso di incontrare persone che come me sono in cammino. Insieme abbiamo costituito una comunità di pratica che ci permette di confrontarci e continuare nel nostro percorso di crescita individuale e professionale.

Rispetto alla prima edizione sono stati aggiunti 3 nuovi argomenti:

  • Le facoltà dell’essere Corporate Coach tra compito evolutivo e talento (aprile 2013)
  • Sviluppare la Tecnica Morale nel Corporate Coaching (settembre 2013)
  • Gestire i Conflitti nel Corporate Coaching (aprile 2014)

Si tratta di temi molto interessanti e trattati con passione e partecipazione dai vari facilitatori, tutti internazionali.

Ulteriori approfondimenti e dettagli dell’intero percorso di Corporate Coaching sul sito Ricchezze Umane.