Secondo Nader Butto la vita può essere suddivisa in fasi, Lui le ha definite fasi di:
eccitazione, espansione, contrazione e rilassamento.

La prima fase è quando ci apriamo alla vita; tutto è nuovo interessante, “eccitante”, fino a quando si termina di studiare e si inizia a lavorare.

A questo punto si stabilisce una nuova identità indipendente dai genitori e si comincia la fase di “espansione”: si aggiunge un coniuge, si forma una famiglia che si espande con l’arrivo dei figli. La situazione economica migliora rispetto a quando si era studenti e ci si espande materialmente: una casa più grande, una macchina più grande. Lo Stato del corpo muta e si espande anch’esso, si acquista un po’ di pancia e di grasso sui fianchi, i movimenti diventano un po’ più pesanti.

Appaiono quindi segni di chiara “contrazione” il corpo è contratto, la colonna vertebrale inclinata, la statura più bassa, pian piano appaiono le rughe sul viso e sul corpo, appaiono dolori per la contrazione di diversi organi, l’ipertensione arteriosa, l’angina pectoris, dolori muscolo scheletrici eccetera.

Appare la contrazione economica, i figli lasciano il nucleo, fino ad arrivare alla fase di “rilassamento” con la morte. (io preferisco definire il rilassamento la fase della vita in cui smetti di lavorare e finalmente ti godi la meritata “pensione”)

Quindi per analogia potremmo associare le fasi della vita alle stagioni:
la fase di eccitazione potrebbe essere equiparata alla primavera, quella di espansione all’estate, la fase di contrazione all’autunno e quella di rilassamento all’inverno, una fase di letargo quindi più che di morte.

L’autunno, cioè la fase di contrazione, arriva dopo la fase di espansione nella quale abbiamo speso buona parte delle nostre energie; l’estate per antonomasia è il periodo in cui ci si prende una pausa dal lavoro e si dedicano tutte le proprie energie al divertimento (più tempo a disposizione, vacanze/ferie; le giornate sono più lunghe, il sole sorge molto presto e tramonta molto tardi…)

È autunno anche per la natura che si appresta a un periodo di rilassamento, per rinascere poi in primavera piena di nuovo vigore. Anche gli animali, accumulato nella fase di espansione il cibo di cui hanno bisogno per superare l’inverno, si concedono un lungo riposo per risvegliarsi in primavera, pronti ad una nuova fase di eccitazione…

Per molti animali, la fase di eccitazione equivale alla fase di concepimento dei piccoli (le talpe del mio giardino a marzo/aprile generano la nuova prole che si occuperà di scavare dove le loro mamme non sono passate… ahimè)

Tornando a noi esseri umani, quello che solitamente facciamo in autunno è accorgerci che il nostro corpo è più vulnerabile, è più soggetto a malattie da raffreddamento, l’ambiente intorno a noi non è più quello estivo. Emotivamente ci lasciamo condizionare dal tempo, dalla luce, in modo particolare dalla natura: cadono le foglie, fa freddo, spesso piove e possiamo sentirci depressi, tristi. Per quanto mi riguarda, negli ultimi anni ho notato che l’autunno è un momento particolarmente faticoso da superare, è come se qualcuno mi portasse un conto altissimo da pagare.
  • Hai consumato più di quanto potevi permetterti?
  • Hai abusato delle tue forze?
  • Hai compromesso l’equilibrio tra spendere e guadagnare? Ovviamente inteso come energia psicofisica.
  • Eh sì, probabilmente è andata così, quindi ora per ritrovare l’armonia devo mettere in atto una serie di strategie esteriori e interiori.

Allora cosa posso fare per sentirmi meglio?

Potrei ad esempio:

  • Eliminare: tutti i prodotti “intossicanti” e “ingrassanti” e consumare solo prodotti naturali.
  • Depurarmi: bere + o – tre litri al giorno di acqua o tisane.
  • Disintossicarmi: scegliere pasta integrale o cereali diversi dal frumento; mangiare pesce e/o carne bianca alla piastra, e verdura a volontà. Consumare frutta lontano dai pasti facendo attenzione agli zuccheri; quella in guscio è ricca di antiossidanti. Mangiando, masticare a lungo e con calma: la prima digestione avviene in bocca.
  • Dieta: per un po’ dissociare le proteine dai carboidrati, in modo da alleggerire il lavoro degli organi digestivi. Ok alla verdura, meglio all’inizio del pasto. Cuocere i cibi in modo semplice: vapore, piastra, forno, bollitura.
  • Massaggi: concedersi qualche massaggio ogni tanto per allentare le tensioni muscolari e ritagliarsi un momento della giornata tutto per noi; quelli drenanti o linfodrenanti aiutano a sgonfiare e a depurare il fisico.
  • Fitness: dedicare un po’ di tempo al proprio fisico, anche soli venti minuti al giorno: addominali, corsa, stretching, qualche esercizio per tonificare i muscoli e lubrificare le articolazioni.

Facile no?

Ma secondo me quelle stesse parole: eliminare, depurarsi, disintossicarsi, dieta, massaggi e fitness possono racchiudere messaggi ben più profondi; spesso il nostro corpo ci comunica qualcosa e inizialmente lo fa attraverso piccoli malesseri, che diventeranno vere e proprie malattie se non siamo così bravi ad ascoltare e capire.

Io sono convinta che anche un banale mal di testa debba essere ascoltato e compreso, invece che essere tacitato e soffocato.

Per esempio eliminare potrebbe significare che abbiamo bisogno di eliminare dalla nostra vita non solo cibi, ma situazioni, azioni, amicizie o presunte tali, che in qualche modo abbiamo mantenuto nella fase di espansione per abitudine, per convenienza… o per una serie di altri motivi che ognuno di noi può facilmente trovare.

Eliminare significa quindi depurarsi, da tutte le conseguenze nocive che questo tipo di situazioni, azioni, amicizie hanno provocato nella nostra vita. Tre litri d’acqua o tisane al giorno possono essere efficaci per il corpo, per quanto riguarda l’aspetto più profondo cosa possiamo fare?

Per eliminare e quindi depurarsi , dobbiamo mettere in atto una serie di strategie di valutazione prima e di capacità di discernere e di prendere delle decisioni poi. Soprattutto abbiamo bisogno di comprendere perché abbiamo mantenuto quelle situazioni, quali le motivazioni vere, reali e che cosa comporterebbe eliminarle… La consapevolezza e la possibilità di scegliere, diventano l’acqua, la tisana di cui abbiamo bisogno per depurarci.

La disintossicazione avviene nel momento in cui quelle situazioni, quelle azioni e quelle amicizie diventano sane e delle quali ci alimentiamo senza compromettere il nostro benessere.

Come fare? La stanchezza che a volte ci perseguita è dovuta al fatto che vogliamo fare più di quanto siamo in grado di fare; che alimentiamo le nostre aspettative invece che le nostre autonomie; che lasciamo siano gli altri a decidere della nostra vita delegando a loro le decisioni da prendere, per poi lamentarci; che ci occupiamo degli altri per soddisfare un nostro bisogno invece che per generosità, aspettandoci una controparte che non arriverà mai. La dieta quindi potrebbe consistere nell’assumere solo quanto siamo in grado realmente di metabolizzare e digerire, evitando di imporci cose che non sono allineate con il nostro sentire.

Quindi nella fase di contrazione : massaggi e fitness diventano tutte quelle azioni utili a drenare tensioni muscolari da un lato, emotive e psicologiche dall’altro. Un periodo di sano egoismo utile a rivalutare, rivedere, riprogrammare, prima di riposarci nella fase di rilassamento e prepararci poi per la successiva fase di eccitazione e di rinascita.

Rosso, porpora, giallo, mischiati al verde e marrone, anelo ai caldi colori dell’autunno, come una coperta a scaldare i mie sogni, le mie speranze per custodirli per tutto l’inverno. La primavera ne farà buon uso, perché sboccino d’estate. Ha l’autunno, sapori che non so scordare, dolci e caldi preludi del prossimo inverno. Stephen Littleword