Così la matrigna di Biancaneve interrogava il suo specchio magico, per sentirsi confermare che era la più bella del reame… ma gli specchi di cui parlerò, non ci diranno se siamo o no i più belli, ci diranno il più delle volte cose che non ci piacerà sentire!

Di cosa sto parlando?

Di una “tecnologia interiore“, arrivata a noi grazie al prezioso lavoro di Gregg Braden, nota come I Sette Specchi Esseni dei rapporti umani e della compassione.

Gregg Braden famoso geologo e spiritualista americano, dice che noi siamo coloro che “camminano tra i mondi”, i pionieri; in altre parole, chi ha un piede nella vecchia concezione del mondo e un altro nel nuovo risveglio che conduce a ricordare chi siamo veramente.

Di lui Deepak Chopra dice:

Gregg Braden è una rara miscela di scienziato, visionario e studioso, con la capacità di parlare alle nostre menti, toccando la saggezza dei nostri cuori”.

L’utilizzo di questa “tecnologia” permetterà: inizialmente di comprendere comportamenti che istintivamente mettiamo in atto e poi di modificarli, con lo scopo di conseguire serenità e quiete nella nostra vita di relazione e non solo.

La prima trascrizione è stata proposta da Stazione Celeste un bel po’ di tempo fa.

Ho trovato in rete molti siti che hanno proposto quella versione, ma a mio avviso, certi passaggi sono criptici e possono essere interpretati in svariati modi.

Recentemente è stato pubblicato un libro, credo sia il primo, che ne parla in modo approfondito e li spiega in modo chiaro:
Io Sono Me – I 7 Specchi Esseni di Arcangelo Miranda.

Premessa utile a chi volesse proseguire la lettura per capire di cosa stiamo parlando.

Ok! Ho personalmente sperimentato questa “tecnologia” in svariati momenti della mia vita e in differenti tipi di relazione; si sono dimostrati sempre efficaci e ogni volta che li rileggo, trovo nuove chiavi di lettura e altrettante possibilità evolutive.

Sembra quasi che si trasformino e si adattino a nuova comprensione, quale magia nasconderanno?

Li proporrò uno, massimo due alla volta, meritano di essere approfonditi ed esplorati.

In questo post inizierò con il primo; in ogni caso la tabella ci aiuta ad avere una visione complessiva dei temi trattati in quelli successivi.

Primo Specchio: Ci rimanda ciò che siamo. Implicazione: Vediamo e critichiamo negli altri le nostre colpe
Secondo Specchio: Ci rimanda ciò che noi giudichiamo nel momento presente. Implicazione: Aspettativa tradita e identificazione con le cose
Terzo Specchio: Ci mostra le qualità che avevamo e abbiamo perso. Implicazione: Pensavo fosse… invece
Quarto Specchio: Osservazione di stati di dipendenza e compulsione. Implicazione: Violazione integrità personale
Quinto Specchio: Relazione con i nostri genitori; separazione e sopravvalutazione importanza altrui. Implicazione: Esaltazione cariche sociali, rapporto con autorità e problemi di identificazione
Sesto Specchio: L’oscura notte dell’anima: la vita tende verso l’equilibrio. Implicazione: Rifiuto della percezione individuale
Settimo Specchio: Ammettere la possibilità che ogni aspetto della nostra vita personale – sia perfetto così com’è. Implicazione: Giudicare e sentirsi frammentati

Il primo specchio è incentrato su cosa noi inviamo nel momento presente alle persone che ci stanno accanto: l’immagine di quello che noi siamo nel presente.

Vediamo e critichiamo negli altri le nostre colpe.

L’altro, senza rendersi conto ovviamente, mette in scena la rappresentazione della nostra colpa e noi non possiamo sopportarlo, ci accaniamo contro di lui/lei senza renderci conto del fatto che il ruolo del nostro interlocutore è semplicemente quello di aiutarci a capire qualcosa che riguarda noi e non lui.

Il nostro interlocutore si rende disponibile a portarci un messaggio, dovremmo ringraziarlo, o quantomeno non accanirci contro di lui.

È come se ogni volta che il postino ci porta una missiva… lo insultassimo perché ci ha consegnato un messaggio spiacevole…

Rimanere in questo specchio può portare a diventare sospettosi:

se la persona è abituata a compiere azioni discutibili si aspetterà che anche gli altri facciano verso di lei azioni analoghe…

circondati da modelli di comportamento che stimolano le nostre azioni negative, finiremo per conformarci.

La reazione non è mai una scelta e comporta una non presenza.

Reagiamo a emozioni e rispondiamo al bisogno di creare persone che devono dare scopo e senso al nostro malessere; attaccandole diamo concretezza alla nostra polarità.

Se abbiamo rubato il fidanzato o il marito a un’altra donna, cominceremo a criticare quelle donnacce che non si fanno scrupolo di tentare uomini impegnati, e proprio la nostra reazione emozionale farà apparire nella nostra vita continuamente, uomini di altre…

Questo primo specchio è relativamente semplice, per quanto mi riguarda quando mi trovo in situazioni “critiche” e sento salire dallo stomaco un sentimento di rabbia o di repulsione nei confronti di chi mi sta di fronte, provo a concedermi il tempo di capire quale sia il suo ruolo:

è realmente reo di qualcosa o l’eccesso di emozione negativa nasconde un mio senso di colpa o d’inadeguatezza?

Sto attaccando o mi sto difendendo?

Non è facile ammettere una propria responsabilità e ancor meno “farselo dire” da altri, ma la nostra vita è una scuola H24, una palestra in cui sperimentare e imparare.

Per una ragione che ancora non mi è completamente chiara, impariamo più dalla sofferenza e dai conflitti che da complimenti e pacche sulle spalle quindi, prima di esplodere, varrebbe la pena di uscire per un momento dalla situazione e osservarla in modo oggettivo, dall’esterno.

La persona che abbiamo di fronte, forse non sarà la persona più simpatica che abbiamo incontrato nella vita, ma dubito che si sia alzata quella mattina con il preciso scopo di metterci in difficoltà.

Prossimo appuntamento il secondo Specchio Esseno che ha una qualità simile al primo ma è un po’ più sottile.

Anziché riflettere ciò che siamo, ci rimanda ciò che noi giudichiamo nel momento presente.

I miei pensieri su di un altro essere umano spesso rispecchiano più quello che è dentro di me che non quanto è davvero l’altra persona…

Quando state puntando un dito per condannare, accusare, e biasimare qualcun altro dimenticate che tre dita sono puntate indietro verso di voi…

Kay Pollak, Nessun incontro è un caso

Tutto ciò che conosci ha una vibrazione corrispondente dentro di te.

Colui che è pronto a vedere e a giudicare il male nelle altre persone, racchiude dentro di sé il seme di quello stesso male.

Un essere spirituale, le cui vibrazioni sono pure ed elevate, è sempre consapevole della scintilla divina che palpita in tutto ciò che lo circonda; e la vibrazione magnetica della sua anima intensifica quell’energia vibratoria in coloro che entrano nel raggio della sua vibrazione.

Paramhansa Yogananda, Verso la realizzazione del sé


 
… al prossimo specchio!