Il mio nome è Francesca anzi Francesca Romana, un bel po’ di anni fa, era un anno bisestile, venni alla luce proprio il 29 febbraio.

Posso affermare, senza essere smentita, di aver compiuto pochi, pochissimi anni…

È importante? Onestamente non lo so, a volte mi sembra di aver vissuto mille vite, altre di essere un infante che muove i suoi primi passi e cerca con grande determinazione di conquistare equilibrio e autonomia.

Eppure ogni nuova esperienza potrebbe essere paragonata a una nuova nascita; muoversi nel “nuovo” in senso generale prevede inizialmente passi incerti e solo grazie a volontà, pazienza e tenacia si potranno acquisire le abilità utili alla crescita.

Guardando indietro nel tempo mi rendo conto che soprattutto le “crisi”, quelle che in genere definiamo “difficoltà”, che la vita mi ha proposto hanno fatto di me la persona che sono. Per quanto mi riguarda il 2012 è stato un anno di ri-nascita, di ri-partenza, forse per la prima volta nella mia vita ho fatto una scelta per me, che conquista!

Sono stata educata a essere prima di tutto madre, moglie, poi se restava del tempo anche altro. Ho impiegato molto tempo e duro lavoro a comprendere che questo modello riguardava mia madre, che era quello che lei riteneva giusto per se stessa, che le sue intenzioni erano sempre e comunque positive ma, riguardavano lei, la sua storia personale. L’amore di un genitore può essere giudicato o messo in discussione?

Sono madre e quindi ho compreso. A volte noi madri facciamo degli errori, quello che ci auguriamo è che siano piccoli e non compromettano il bene dei nostri figli. Spesso dimentichiamo che loro, a loro volta, seguono un loro percorso e una loro storia.

Tuttavia dopo una serie di esperienze professionali più o meno lunghe, più o meno importanti, mi sono chiesta se quello che stavo facendo fosse o no in sintonia con me. Era tempo che io riprendessi il volo, che sperimentassi altre strade, che mi ponessi nuovi obiettivi. Sfidanti? Non troppo, altrimenti avrei potuto correre il rischio di ritenerli troppo ambiziosi e quindi irraggiungibili. No micro obiettivi, partendo da punti di forza che nel tempo avevo maturato. Quindi ora sono in progress / under construction / in evoluzione che dir si voglia, e mi concedo la possibilità di aggiustare il tiro e fare quello che mi fa sentire bene.

Ho imparato, grazie a tanti incontri fortunati, che le persone sono preziose e spesso non se ne rendono conto, che ogni essere umano ha un potenziale altissimo a volte inespresso, che attraverso l’ascolto a diversi livelli puoi tessere relazioni straordinarie.

Ho deciso di attivare questo mezzo per condividere esperienze, punti di vista e mettere a disposizione informazioni, raccolte in questi anni di ricerca. Mi ritengo una persona molto fortunata, è il mio modo di ringraziare.

Ho scoperto di avere delle passioni (meglio tardi che mai) ed è proprio di queste che voglio parlare, sono argomenti appassionanti, molto appassionanti.

Grazie